Plusvalenze Criptovalute: come si calcolano sul long trading?

Tassazione Criptovalute

 

La strategia di long trading è tra le più comuni in assoluto nel mondo crypto e non solo. In questo articolo vediamo in che cosa consiste questa strategia, che cosa sono le plusvalenze e come calcolarle a seguito di long trading.

 

Che cos’è il long trading? In quali transazioni consiste?

Il termine long trading si riferisce a un tipo di strategia d’investimento che consente di guadagnare dalla crescita del valore di un bene. Questa strategia consiste nel comprare un asset ad un certo prezzo con l’intento di venderlo successivamente ad un prezzo più alto. Si tratta della strategia attuata generalmente da tutti coloro che sono bullish rispetto ad un particolare asset, cioè coloro che credono che il valore di quel bene crescerà in futuro.

Si tratta della strategia d’investimento più diffusa nel mondo crypto e non solo, infatti è anche quella più facilmente identificabile nella propria lista di transazioni in quanto consiste in transazioni di acquisto seguite da transazioni di vendita.

 

Come si calcola la plusvalenza?

Il long trading se ha successo genera delle plusvalenze (o capital gain), cioè permette di arricchirsi grazie alla differenza positiva tra il prezzo a cui si è venduto il bene e i costi che si sono sostenuti per acquistarlo, mantenerlo e venderlo.

Plusvalenza = Prezzo di Vendita – (Prezzo di Acquisto + Oneri Accessori)

Nei costi sostenuti rientrano sia il prezzo d’acquisto del bene che gli oneri accessori, cioè i costi correlati all’acquisto e alla vendita del bene. Nel caso del long trading con criptovalute, gli oneri accessori comprendono:

  • Commissioni di acquisto/vendita su exchange centralizzato.
  • Interessi dovuti all’exchange per le operazioni in leva.

 

Ma nella pratica?

Vediamo ora passo passo un esempio di calcolo della plusvalenza a seguito di long trading.

Al 1/1, un utente accedendo al proprio exchange centralizzato di fiducia effettua un ordine di acquisto a mercato di 2 BTC, spendendo € 60.000 commissioni incluse. L’exchange su cui effettua l’acquisto applica una fee dello 0,01% sull’asset che si vuole acquistare.

L’utente ha quindi pagato € 60.000, ricevendo 1.998 BTC, e pagando una commissione d’acquisto del valore di € 6.

Al 1/5, lo stesso utente vende 0,5 BTC a un prezzo di mercato unitario di € 50.000. Incassa così € 25.000 meno le commissioni di vendita pari a € 2,5.

Procediamo al calcolo della plusvalenza.

Cominciamo con il considerare che in questo caso, come spesso accade, la quantità di criptovalute acquistate inizialmente non corrisponde alla quantità poi venduta. La plusvalenza va calcolata considerando solo quanto era costato acquistare quella particolare quantità di BTC che è stata poi rivenduta.

  • Quota della transazione di acquisto venduta (quantità venduta / quantità acquistata) 0,5/1,998 = 0,2502
  • Prezzo di acquisto (quota per l’intera transazione d’acquisto)
    0,2502 x € 60.000 = € 15.012
  • Prezzo di vendita = € 25.000

Gli oneri accessori da considerare sono sia le commissioni di vendita che le commissioni d’acquisto pagate all’exchange. Teniamo sempre presente che la quantità venduta è inferiore alla quantità che era stata acquistata e dunque dovremo tenere in considerazione solo una quota delle commissioni di acquisto.

  • Commissioni d’acquisto (quota x totale commissioni d’acquisto)
    0,2502 x € 6 = € 1,50
  • Commissioni di vendita = € 2,5
  • Oneri accessori (commissioni di vendita + commissioni di acquisto)
    € 1,50 + € 2,5€ = € 4

Non ci resta che mettere tutto insieme:

Plusvalenza = € 25.000 – (€ 15.012 + € 4) = € 9.984

Ma non finisce qui.
Non avendo venduto tutti i BTC acquistati ci rimane da calcolare anche l’ammontare di criptovalute in portafoglio riportando la quantità di BTC di cui si è ancora in possesso, il loro valore e gli oneri accessori annessi.

  • Quantità di BTC in portafoglio (quantità acquistata – quantità venduta)
    BTC 1,998 – BTC 0,5 = BTC 1,499
  • Valore dei BTC in portafoglio (quota residua x prezzo di acquisto)
    (1 – 0,2502) x € 60.000 = €44.988
  • Oneri accessori (quota residua x commissioni di acquisto)
    (1 – 0,2502) x € 6 = € 4,50

 

Calcolare le proprie plusvalenze non è semplice.

La complessità delle transazioni sulla blockchain e di tutti i casi d’uso delle criptovalute, complica ancora di più questo compito. I calcoli richiedono la costruzione di modelli excel complessi e ore di lavoro da dedicare all’analisi delle proprie transazioni.

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