Fiscalità
28/01/2026
Nel decreto Milleproroghe è stato presentato un emendamento che propone di rinviare al 2027 l’aumento dell’aliquota sulle plusvalenze da cripto-attività. Il tanto discusso passaggio dal 26% al 33%, previsto dalla normativa attuale a partire dal 1° gennaio 2026, verrebbe quindi posticipato di un anno.
Dopo aver analizzato approfonditamente le novità sulla fiscalità delle cripto-attività introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, in questo articolo di aggiornamento ti spieghiamo perché il tema è tornato al centro del dibattito: l’emendamento rimette in discussione il calendario dell’aumento dell’aliquota, senza modificare per ora il quadro normativo di riferimento.
Chiariamo subito un punto: allo stato attuale, la normativa continua a prevedere l’aliquota del 33% sulle plusvalenze da cripto-attività a partire dal 2026, con l’unica eccezione già definita per i token EMT in euro conformi al Regolamento MiCAR, che restano tassati al 26%.
L’emendamento presentato nel corso dell’iter parlamentare del Milleproroghe introduce una proposta di rinvio che deve ancora essere valutata all’interno del procedimento di conversione del decreto. Per produrre effetti giuridici deve essere inserito nel testo finale, normalmente attraverso il maxiemendamento del Governo che sostituisce integralmente il decreto e viene approvato con voto di fiducia. Fino a quel momento, il quadro resta politicamente in discussione ma fiscalmente ancorato alla norma già vigente.
Se questo passaggio non avverrà, il quadro resterà quello già fissato dalla Legge di Bilancio e dal 1° gennaio 2026 continuerà ad applicarsi l’aliquota del 33%.
Il momento decisivo sarà la presentazione del maxiemendamento del Governo al decreto Milleproroghe. È in quel testo che si stabilirà se la proposta di rinvio viene recepita oppure esclusa dal provvedimento finale. Il rinvio dovrà risultare da una modifica formale della data prevista dalla Legge di Bilancio, con la sostituzione del riferimento al “1° gennaio 2026” con “1° gennaio 2027” per l’entrata in vigore dell’aliquota al 33%, accompagnata dall’individuazione delle necessarie coperture finanziarie.
Questo passaggio normativo non cambia ciò che devi dichiarare oggi: nel 2026 presenterai la dichiarazione sui redditi del 2025 e, su questo, il quadro fiscale è già definito. L’eventuale rinvio dell’aliquota al 2027 riguarda invece le operazioni che effettuerai nel corso del 2026.
Il tema centrale, quindi, non è la dichiarazione che stai preparando ora, ma l’impatto che questa incertezza normativa può avere sulla tua operatività di quest’anno.
Quando verrà approvato il testo definitivo del Milleproroghe, pubblicheremo un aggiornamento dedicato e adegueremo CryptoBooks alle nuove regole fiscali. Se utilizzi già CryptoBooks o sei iscritto alla nostra newsletter, riceverai le indicazioni operative non appena il quadro normativo sarà chiarito.
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