Fiscalità
29/11/2024
La diffusione delle cripto-attività ha reso il loro trattamento rilevante anche ai fini dell’ISEE, con effetti concreti sul modo in cui viene calcolato il patrimonio dei nuclei familiari.
Con le disposizioni introdotte dalla recente Legge di Bilancio l’obbligo è diventato definitivo: le cripto-attività rientrano espressamente nel patrimonio mobiliare rilevante ai fini ISEE e devono essere indicate nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
Le modalità tecniche di recepimento di queste novità nel Regolamento ISEE saranno definite da un apposito decreto interministeriale. Nel frattempo, per indicare correttamente le cripto-attività nella Dichiarazione Sostitutiva Unica, applichiamo le regole già previste per il patrimonio mobiliare, così da evitare una DSU incompleta o incoerente, con possibili effetti sull’accesso alle prestazioni sociali agevolate e sui controlli.
In questa guida spieghiamo come compilare correttamente il Quadro FC2 della DSU per le cripto-attività e come determinare il valore da indicare ai fini ISEE.
[Nota di aggiornamento – Gennaio 2026]: la presente guida è stata interamente revisionata per recepire le nuove disposizioni per la DSU 2026. Tutte le indicazioni e i codici riportati fanno riferimento ai patrimoni posseduti al 31 dicembre 2024
Prima di arrivare ai dettagli, un passo indietro: che cos’è l’ISEE? L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento fondamentale per valutare la condizione economica delle famiglie italiane, utilizzato per accedere a una vasta gamma di agevolazioni sociali, come riduzioni sulle tasse universitarie, sconti sulle bollette o altri benefici statali. L’ISEE ha validità annuale, dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di richiesta. Tuttavia, è basato sui redditi e sui patrimoni mobiliari e immobiliari riferiti al 31 dicembre del secondo anno precedente alla richiesta. Se la tua situazione lavorativa è peggiorata o il tuo patrimonio è diminuito sensibilmente (oltre il 20%) rispetto al passato, puoi richiedere un ISEE Corrente, nei casi e secondo le modalità previste dalla disciplina vigente. Solo in questo caso specifico si utilizzeranno redditi e patrimoni riferiti all'anno precedente (n-1) anziché a due anni prima.
ISEE 2026 → utilizza i redditi riferiti al 2024 e i patrimoni mobiliari e immobiliari riferiti al 31/12/2024
L’ISEE tiene conto del reddito, del patrimonio mobiliare, immobiliare e della composizione del nucleo familiare.
In passato, il trattamento delle cripto-attività nell’ambito dell’ISEE è stato avvolto da incertezza normativa. L’assenza di indicazioni precise aveva lasciato margine di interpretazione, inducendo erroneamente molti contribuenti a ometterne la dichiarazione. Oggi, con l'inclusione esplicita delle cripto-attività tra i patrimoni da dichiarare e l'aumento dei controlli incrociati, inserirle in DSU non è più una scelta di prudenza, ma un obbligo normativo per evitare sanzioni e garantire la correttezza dell'indicatore.
In passato, le cripto-attività venivano spesso equiparate per analogia ai conti correnti esteri o ad altri strumenti generici, creando confusione sull'utilizzo dei codici corretti e sulla natura degli asset. Oggi le istruzioni per la compilazione della DSU (recependo i chiarimenti iniziali del 2024) hanno codificato la prassi, stabilendo criteri precisi per dichiarare le cripto-attività distinguendo in base alla modalità di detenzione (custodial o non custodial).
Le istruzioni ufficiali per la compilazione della DSU confermano che le criptovalute devono essere inserite nel patrimonio mobiliare (Quadro FC2). Il codice corretto dipende dalle caratteristiche tecniche del rapporto finanziario. Nella maggior parte dei casi (wallet privati ed exchange puri), si utilizza il Codice 99 nella Sezione II.
Ecco la distinzione operativa consolidata:
Codice 01 (Sezione I – Conti correnti e depositi) → da utilizzare esclusivamente se il rapporto ha le caratteristiche giuridiche di un conto corrente (ovvero se l’account è dotato di un IBAN dedicato intestato al dichiarante, permette bonifici a terzi e funziona come un deposito bancario standard);
Codice 99 (Sezione II – Altri strumenti finanziari) → è la categoria residuale corretta per la quasi totalità delle cripto-attività. Include wallet proprietari (hardware o software), account su exchange centralizzati (privi di IBAN personale) e piattaforme di staking/lending.
In sintesi: se utilizzi un wallet non custodial o un comune exchange, il Codice 99 è la scelta corretta. Questa impostazione garantisce la coerenza operativa con il Quadro RW del Modello Redditi, facilitando l'allineamento dei dati in fase di controllo incrociato."
L'inserimento materiale dei dati avviene nel Quadro FC2, Sezione II della DSU. Questa è l'area specifica destinata a tutto ciò che non è un conto corrente classico (quindi perfetta per il Codice 99).

Tipo rapporto: codice 99
Identificativo rapporto: inserire il codice identificativo del conto (Account ID) o, per i wallet privati, una descrizione (es. "WALLET PRIVATO") o l'indirizzo pubblico
Codice Fiscale operatore: indicare il CF solo per intermediari italiani; per exchange esteri e wallet privati, barrare l’apposita casella “Rapporto con operatore estero”. Se il campo del codice operatore è obbligatorio, inserire un identificativo descrittivo del rapporto (es. nome dell’exchange o “wallet privato”)
Valore al 31/12: inserire il controvalore complessivo in Euro al 31 dicembre 2024
Data inizio e fine: lasciare i campi vuoti se il rapporto è stato detenuto per l’intero anno, indicando le date solo in caso di apertura o chiusura nel corso del 2024
Il calcolo del valore segue le logiche generali del patrimonio mobiliare (Quadro FC2). Non sussistono più dubbi sulla necessità di valorizzare il portafoglio in Euro alla data di riferimento, utilizzando il cambio ufficiale o il valore di mercato della piattaforma utilizzata.
La procedura corretta prevede di sommare il controvalore di tutte le cripto-attività detenute al 31 dicembre 2024. Attenzione: anche l'eventuale liquidità in valuta fiat (Euro/Dollari) ferma sul wallet dell'exchange concorre al valore totale del patrimonio e va sommata agli asset crypto.
Utilizzando il Codice 99 (Altri strumenti finanziari), il sistema richiede tecnicamente il solo valore al 31 dicembre. In definitiva, salvo diversa indicazione specifica del proprio intermediario fiscale, il valore di riferimento standard per la compilazione della DSU 2026 è il saldo di mercato complessivo al 31 dicembre 2024.
Ricostruire manualmente il controvalore in Euro di tutti i propri wallet e asset crypto alla data esatta del 31 dicembre 2024 è un'operazione complessa: bisogna recuperare i cambi storici di due anni fa e convertire correttamente ogni singola coin, rischiando errori di calcolo che possono costare caro.
CryptoBooks automatizza completamente questo processo: il software importa lo storico delle tue transazioni e genera un report fiscale con la corretta valorizzazione ai fini ISEE, certificando il saldo esatto al 31/12, senza che tu debba impazzire con calcoli manuali su Excel.
Non rischiare difformità nell'ISEE e affidati a una soluzione progettata per semplificare la tua vita fiscale e ottieni i dati corretti in pochi minuti. Inizia oggi con CryptoBooks e approfitta della prova gratuita di 7 giorni!
Fiscalità
02/02/2024
Depositare le proprie criptovalute in una liquidity pool è uno dei casi d’uso più comuni della Finanza Decentralizzata. In questo articolo vediamo come funziona.
Fiscalità
02/02/2024
In questo articolo scoprirai quali sono le scadenze per la dichiarazione delle crypto nel 2025.
Fiscalità
02/02/2024
In questo articolo vediamo insieme come alcuni exchange applicano le commissioni alle diverse transazioni in criptovalute.
Fiscalità
02/02/2024
In questo articolo vediamo insieme quali sono le norme introdotte dalla manovra finanziaria 2023 in materia di fiscalità delle criptovalute.
CryptoBooks calcola le tasse sulle tue criptovalute con il 100% di accuratezza: la tranquillità di report fiscali corretti, da consegnare direttamente al tuo commercialista.
CryptoBooks supporta centinaia di integrazioni, da quelle più diffuse a quelle di nicchia, tramite API o CSV per gli exchange. Puoi anche connettere direttamente chain e wallet. E se non trovi ciò che cerchi, puoi creare integrazioni personalizzate.
Affidati alle procedure guidate o alla nostra AI per la riconciliazione delle transazioni crypto, su misura per te. Potrai contare sul nostro supporto dedicato, in ogni momento.
Scegli i parametri di esportazione e scarica i quadri pre-compilati e i report fiscali da consegnare al tuo commercialista. Rispettiamo le leggi italiane al 100%.