Logo CryptoBooks white
Menu
Menu Icon

Fiscalità

09/03/2026

Calendario scadenze fiscali crypto 2026: tutte le date che devi conoscere

Cryptobooks Magazine

Fiscalità

Calendario scadenze fiscali crypto 2026: tutte le date che devi conoscere

Dichiarare le cripto-attività in Italia nel 2026 richiede un’attenzione doppia rispetto al passato. Siamo in un anno di transizione cruciale: stiamo dichiarando i redditi del 2025 (ancora al 26%), ma dobbiamo già guardare alle nuove regole del 2026 (che vedono l'aliquota salire al 33%).

Saltare una scadenza o sbagliare la compilazione dei quadri significa esporsi a sanzioni pesanti, rese ancora più probabili dai nuovi controlli automatici sui flussi dei virtual asset service provider (VASP).

In questo articolo trovi il calendario fiscale aggiornato al 2026 per la dichiarazione del periodo d'imposta 2025, con le specifiche tecniche su quadri, aliquote e sanzioni.

Regole fiscali 2025: cosa stiamo dichiarando oggi

Prima di segnare le date sul calendario, è fondamentale fare un ripasso sul perimetro normativo del periodo d’imposta 2025. Anche se oggi, nel 2026, senti parlare ovunque dell'aumento delle aliquote al 33%, ricorda che la dichiarazione che stai per presentare fotografa l'anno passato. Per questo motivo, il "prezzo" da pagare sulle plusvalenze realizzate nel 2025 rimane il 26%. È un dettaglio non banale: la nuova stangata fiscale riguarderà infatti le operazioni effettuate da gennaio 2026 in poi.

La vera novità che nel 2025 ha impattato trasversalmente ogni investitore è la definitiva scomparsa della franchigia 2.000€. Se negli anni scorsi i piccoli guadagni potevano godere di una sorta di "zona franca", dall'anno d'imposta 2025 il quadro è cambiato: ogni singolo euro di plusvalenza netta deve essere dichiarato e tassato. Questo significa che anche chi ha movimentato cifre modeste dovrà armarsi di calcolatrice (o software) per determinare il proprio debito d'imposta.

Infine, il Quadro T del Modello 730 introdotto lo scorso anno non è più una novità sperimentale, ma si è consolidato come il quadro di riferimento per i contribuenti non titolari di partita IVA. Questa integrazione permette a dipendenti e pensionati di gestire l'intera fiscalità crypto (sia il monitoraggio che il calcolo delle plusvalenze) all'interno del modello semplificato.

Pagamento vs invio: i due binari della compliance

Nel sistema dichiarativo italiano esistono due momenti separati:

  • il versamento delle imposte, cioè il pagamento tramite modello F24;

  • l’invio della dichiarazione, cioè la trasmissione del modello 730 o del Modello Redditi PF.

Le due operazioni seguono calendari diversi e non coincidono nelle tempistiche. È quindi possibile aver compilato correttamente la dichiarazione ma risultare comunque in ritardo se le imposte non sono state versate entro la scadenza prevista.

Per la dichiarazione del periodo d’imposta 2025 (presentata nel 2026), il calendario si articola in due fasi distinte: prima i versamenti delle imposte e successivamente l’invio dei modelli dichiarativi.

I versamenti (quando si pagano le imposte)

Nel calendario fiscale italiano la prima scadenza da tenere a mente riguarda i versamenti delle imposte. Per la dichiarazione che presenti nel 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, il termine di riferimento è il 30 giugno 2026: entro questa data si pagano le imposte che risultano dalla dichiarazione.

Quando dichiari operazioni con cripto-attività possono emergere due imposte diverse.

  • la prima riguarda i guadagni realizzati durante l’anno, cioè le plusvalenze generate vendendo, convertendo o utilizzando crypto;

  • la seconda è l’imposta patrimoniale sul valore delle cripto-attività detenute al 31 dicembre.

Le plusvalenze: saldo 2025

La prima imposta che può comparire tra i versamenti è l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-attività.

Il punto di partenza è il risultato fiscale complessivo delle operazioni effettuate durante l’anno. Questo risultato si ottiene confrontando il valore di realizzo delle crypto cedute con il costo fiscale delle unità vendute, determinato applicando il metodo LIFO (Last In First Out).

Nel calendario dei versamenti questa imposta compare solo a saldo. Non esiste infatti un sistema di acconti collegato alla tassazione delle plusvalenze: il pagamento riguarda esclusivamente il risultato fiscale emerso per l’anno considerato.

Il versamento avviene tramite modello F24 (scopri i codici tributo per l'imposta sostitutiva sulle plusvalenze), insieme agli altri pagamenti collegati alla dichiarazione.

L’imposta sul valore delle cripto-attività (IC)

Accanto all’imposta sostitutiva sulle plusvalenze compare un secondo versamento, una specie di imposta patrimoniale, chiamata imposta sul valore delle cripto-attività (IC).

Si tratta di un’imposta pari allo 0,2% del valore in euro delle crypto detenute al 31 dicembre 2025. Non dipende quindi dalle operazioni effettuate durante l’anno, ma dal valore complessivo delle crypto che risultano nel portfolio a fine periodo d’imposta. Fai attenzione: se detieni le crypto su un exchange che opera come sostituto d'imposta, ad inizio anno verserà per te l'imposta di bollo (equivalente dell'IC); in dichiarazione, dovrai quindi flaggare l'apposita casella di "solo monitoraggio" altrimenti rischi di pagare una doppia imposta.

Per questa imposta il meccanismo dei versamenti è diverso da quello delle plusvalenze. Quando l’importo supera determinate soglie, oltre al saldo relativo al 2025 possono comparire anche gli acconti per l’anno successivo:

  • se l’imposta è inferiore a 12 euro, non è dovuto alcun versamento.

  • se l’importo è compreso tra 12 euro e 51,64 euro, paghi solo il saldo, con scadenza 30 giugno;

  • quando l’imposta supera 51,64 euro, entra in gioco anche l’acconto per l’anno successivo; in questo caso saldo e acconto vengono versati insieme con la scadenza di giugno.

  • se invece l’imposta è pari o superiore a 257,52 euro, l’acconto può essere suddiviso in due rate (40% insieme al saldo entro il 30 giugno + 60% entro il 30 novembre).

Il pagamento avviene tramite modello F24, utilizzando i codici tributo dedicati: 1727 per il saldo dell’imposta, 1728 per il primo acconto e 1729 per il secondo.

L’invio dei modelli (cosa comunichi al Fisco)

Una volta gestite le uscite di cassa tra giugno e novembre, devi occuparti della formalizzazione dei dati. L'invio della dichiarazione è l'atto con cui spieghi all'Agenzia delle Entrate come sei arrivato a determinare quelle imposte. La scelta del modello dipende dalla tua situazione lavorativa e determina tempi e quadri differenti.

Modello 730/2026 - scadenza 30 settembre 2026

È il modello utilizzato dalla maggior parte dei lavoratori dipendenti e pensionati. Nonostante sia un modello "semplificato", oggi permette una gestione completa delle cripto-attività:

  • Quadro W: qui indichi la consistenza del tuo portfolio per il monitoraggio fiscale e calcoli l'IC;

  • Quadro T: è la sezione dedicata alle plusvalenze; nel 2026, il Quadro T recepisce la novità dello sdoppiamento dei righi (analogo a quanto avviene nell'RW del Modello Redditi).

Modello Redditi PF 2026 - scadenza 2 novembre 2026

Obbligatorio per titolari di partita IVA o per chi non ha un sostituto d’imposta. Il termine ordinario del 31 ottobre cade di sabato, quindi la scadenza slitta ufficialmente al 2 novembre 2026.

  • Quadro RW: speculare al Quadro W del 730, serve per il monitoraggio e patrimoniale;

  • Quadro RT: qui si dichiarano le plusvalenze; la novità principale dei modelli 2026 è la struttura dei righi RT41 e RT42, che ora presentano colonne distinte per separare temporalmente le operazioni ed indicare l'eventuale valore rivalutato.

In sintesi: a giugno si chiudono i conti veri e propri, per cui solitamente avrai già compilato i dichiarativi da trasmettere entro l'autunno. Invertire l'ordine o sottovalutare la prima scadenza trasforma una normale gestione fiscale in una corsa contro il tempo e sanzioni certe.

Se hai dimenticato un quadro o un versamento: il Ravvedimento Operoso

Mancare la data del 30 giugno o accorgersi a ottobre di non aver inserito le crypto nel 730 non è una condanna definitiva. Esiste il ravvedimento operoso, che ti permette di aggiungere i quadri mancanti o pagare le tasse dimenticate riducendo drasticamente le sanzioni, a patto di muoversi prima che l'Agenzia delle Entrate ti invii una contestazione.

Hai dimenticato il versamento (ma invierai i quadri)

Se hai fatto i calcoli ma non hai pagato il saldo o l'acconto entro il 30 giugno, devi rimediare con l'F24 aggiungendo sanzioni e interessi:

  • entro i 90 giorni (28 settembre 2026): la sanzione per il mancato versamento è ridotta all'1,39% dell'imposta (1/9 del 12,5%).

  • oltre i 90 giorni: la sanzione sale leggermente (es. 1,5% se entro l'anno), ma resta comunque molto più bassa del 30% che applicherebbe d'ufficio l'Agenzia.

  • interessi: vanno calcolati giorno per giorno sul tasso legale vigente nel 2026.

Hai inviato la dichiarazione ma hai "dimenticato" le crypto

È il caso classico: invii il 730 a luglio, ma ti accorgi a settembre che mancano il Quadro W o il T. In questo caso devi presentare un Modello Redditi Correttivo (se entro il 2 novembre) o Integrativo (se dopo).

  • quadro W/RW (monitoraggio): dimenticare di dichiarare il possesso delle crypto costa caro. Se rimedi entro i 90 giorni, la sanzione fissa per il quadro mancante è di soli 25 euro. Se aspetti oltre, la sanzione diventa proporzionale al valore non dichiarato (dal 3% al 6% se detenute in paradisi fiscali).

  • quadro T/RT (tasse sulle plusvalenze): se oltre a non aver dichiarato il possesso non hai nemmeno pagato le tasse sui guadagni, dovrai versare l'imposta con la sanzione del punto 1 (quella dell'1,39% se entro i 90 giorni) e integrare i quadri mancanti.

Ricapitolando: cosa fare e quando

Il calendario fiscale 2026 per le cripto-attività ruota attorno a tre momenti chiave che non puoi permetterti di sbagliare, specialmente perché si tratta dell'ennesimo anno spartiacque che precede l'entrata in vigore delle disposizioni inserite dalla Legge di Bilancio 2026. Quindi, ricapitolando:

  • entro il 30 giugno (o 30 luglio con la maggiorazione dello 0,4%): versi le imposte; paghi il saldo 2025 e il primo acconto 2026 (calcolato già sull'aliquota del 33%);

  • entro il 30 settembre (730) o 2 novembre (Redditi PF): invii la dichiarazione, assicurandoti che i quadri W/T o RW/RT siano compilati correttamente;

  • entro il 30 novembre: versi il secondo acconto 2026; questo è dovuto solo se l’imposta complessiva dell'anno scorso superava i 257,52€; è l'ultimo adempimento che chiude l'anno fiscale.

Sapere quando agire è fondamentale, ma sapere cosa scrivere in quei quadri è ancora più importante. Con la fine della franchigia e lo sdoppiamento dei righi, un errore di distrazione può costare caro.

Come evitare errori e rispettare le scadenze senza impazzire con CryptoBooks

La soluzione più intelligente per affrontare al meglio la dichiarazione fiscale delle tue cripto-attività, è CryptoBooks. Un software semplice da usare, accurato e pienamente conforme alla normativa italiana, che fa tutto il lavoro sporco per te: connetti i tuoi exchange, importi le transazioni e il sistema ricostruisce lo storico fiscale in automatico.

Infatti, dopo aver avviato la riconciliazione delle transazioni importate e il calcolo fiscale, CryptoBooks ti fornisce una visione consolidata del tuo patrimonio crypto e ti permette di generare i dichiarativi precompilati con i numeri esatti da riportare nel Quadro W/T e RW/RT o da passare al tuo commercialista. Non dovrai più preoccuparti di imparare ad applicare "a mano" il metodo LIFO e affrontare calcoli complessi: il software lo fa al posto tuo, garantendoti la conformità totale alle scadenze 2026.

Effettua la prova gratuita di 7 giorni di CryptoBooks e metti in sicurezza il tuo portfolio!

Altri contenuti selezionati per te

Fiscalità

02/02/2024

Liquidity Pool: come calcolare il valore delle mie criptovalute?

Depositare le proprie criptovalute in una liquidity pool è uno dei casi d’uso più comuni della Finanza Decentralizzata. In questo articolo vediamo come funziona.

Fiscalità

02/02/2024

Dichiarazione Criptovalute: Scadenze Fiscali e Sanzioni 2025

In questo articolo scoprirai quali sono le scadenze per la dichiarazione delle crypto nel 2025.

Fiscalità

02/02/2024

Commissioni degli exchange sui movimenti in criptovaluta come si calcolano

In questo articolo vediamo insieme come alcuni exchange applicano le commissioni alle diverse transazioni in criptovalute.

Fiscalità

02/02/2024

Manovra finanziaria 2023 e criptovalute: le nuove misure fiscali

In questo articolo vediamo insieme quali sono le norme introdotte dalla manovra finanziaria 2023 in materia di fiscalità delle criptovalute.

Siamo specializzati in fiscalità crypto

blockchain icon - UK.png

Connetti i tuoi wallet ed exchange

CryptoBooks supporta centinaia di integrazioni, da quelle più diffuse a quelle di nicchia, tramite API o CSV per gli exchange. Puoi anche connettere direttamente chain e wallet. E se non trovi ciò che cerchi, puoi creare integrazioni personalizzate.

swap icon - UK.png

Monitora e controlla i movimenti

Affidati alle procedure guidate o alla nostra AI per la riconciliazione delle transazioni crypto, su misura per te. Potrai contare sul nostro supporto dedicato, in ogni momento.

download icon - UK.png

Esporta i report fiscali

Scegli i parametri di esportazione e scarica i quadri pre-compilati e i report fiscali da consegnare al tuo commercialista. Rispettiamo le leggi italiane al 100%.